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2009, 25 gennaio - Messaggio del Capo Dicastero

Pubblicato da in AltreGiornate · 25/1/2009 08:56:01

MESSAGGIO DEL CARD. JAVIER LOZANO BARRAGÁN PER LA 56ma GIORNATA MONDIALE DEI MALATI DI LEBBRA
(Domenica, 25 gennaio 2009)


Agli Ecc.mi Presidenti delle Conferenze Episcopali e Vescovi Incaricati della Pastorale della Salute.
La celebrazione annuale della "Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra" è un grande appuntamento di solidarietà con i fratelli e le sorelle affetti dal morbo di Hansen, una malattia spesso ignorata dai mezzi di comunicazione, ma che ancora oggi ogni anno colpisce nel mondo oltre 250.000 persone, la maggior parte delle quali vive in condizioni di indigenza.
Secondo le stime più recenti dell'"Organizzazione Mondiale della Sanità", che si riferiscono al 2007, si sono registrati in quell'anno 254.525 nuovi malati di lebbra, con una presenza di 212.802 persone in trattamento.
I bambini purtroppo non vengono risparmiati da questo morbo. Secondo stime dell'AIFO, - l' «Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau» -, "ogni anno vi sono 40.000 bambini con la lebbra nel mondo, e circa il 12% di tutti i nuovi casi di lebbra sono bambini con meno di 15 anni".
Nell'anno del "XXmo Anniversario della Convenzione dei Diritti dei Fanciulli" memore della predilezione di Cristo Gesù per essi "perché di questi è il regno dei Cieli" (Mt 19, 14), faccio appello ai responsabili delle Organizzazioni Governative, affinché nell'attuare i programmi e i piani di salute nei diversi Paesi, riservino una speciale attenzione ai bambini malati di lebbra, i quali corrono il rischio di vedere ipotecato il loro futuro per le negative conseguenze della malattia. .
Da questo deriva l'urgenza che le Istituzioni Pubbliche promuovano iniziative adeguate per rendere concreto il "diritto a godere del miglior stato di salute possibile ed a beneficiare di servizi medici e di riabilitazione" ad essi riconosciuti nell'articolo 24 della "Convenzione su i Diritti dei Fanciulli".
Sul piano sociale, purtroppo, persistono ancora infondate paure alimentate dall'ignoranza circa il morbo di Hansen. Queste paure generano atteggiamenti di esclusione e spesso imprimono una sorta di marchio nei malati di lebbra, rendendoli particolarmente vulnerabili. Questa "56ma Giornata Mondiale" è quindi una opportuna occasione per offrire alla comunità degli uomini una corretta, larga e capillare informazione sulla lebbra, sugli effetti devastanti che può causare nei corpi se lasciati a se stessi, nelle famiglie e nella società, e suscitare il dovere singolo e collettivo di una attiva fraterna solidarietà.
Ispirandosi all'esempio di Cristo Gesù, Medico del corpo e dello spirito, la Chiesa ha sempre avuto una speciale sollecitudine per i malati di lebbra. Nel corso dei secoli si è resa presente con l'istituzione di Congregazioni di Religiosi e Religiose e con Organizzazioni di Assistenza Sanitaria di Volontariato di fedeli laici, contribuendo così in modo radicale alla piena integrazione sociale e comunitaria di questi malati.
Il Beato Padre Damiano di Veuster, infaticabile ed esemplare Apostolo dei fratelli e delle sorelle affetti dal morbo di Hansen, è simbolo di tutti i Consacrati a Cristo che ancora oggi dedicano la propria vita a questa nobile causa, mettendo a disposizione ogni loro risorsa per il benessere integrale dei malati di lebbra, in ogni parte del mondo. Con il Beato Damiano essi stanno scrivendo una tra le pagine più belle della storia missionaria della Chiesa, legando in modo inseparabile l'evangelizzazione alla cura dei malati, annunciando che la Redenzione di Cristo Gesù e la sua Grazia salvifica raggiungono tutto l'uomo nella sua condizione umana, per associarlo alla sua gloriosa Risurrezione.
Accanto ad essi tanti Volontari e Uomini di buona volontà sono coinvolti nell'organizzare concretamente iniziative di solidarietà, mettendo a disposizione degli Istituti di ricerca mezzi e risorse finanziarie per una cura sempre più efficace nel debellare il morbo di Hansen. Il mondo del laicato cattolico ha il suo paladino nell'ideatore e promotore di questa "Giornata Mondiale", Raoul Follereau, che continua la sua benefica azione attraverso l'"Associazione degli Amici" a lui dedicata. A lui, e a quanti lo seguono, va un plauso particolare e la nostra gratitudine per le tante iniziative che essi promuovono, tenendo sempre viva l'attenzione per i malati del morbo di Hansen, sensibilizzando l'opinione pubblica e coinvolgendo persone e istituzioni nel sostenere programmi e raccolte di risorse finanziarie.
E' bello e consolante constatare che in questa lotta al morbo di Hansen sono presenti Associazioni e Organizzazioni non Governative che, andando oltre le appartenenze religiose, ideologiche e culturali, si incontrano tutte nella comune finalità di dare a chi è malato l'opportunità di ritrovare uno stato di benessere sociale, sanitario, spirituale. In particolare alla "Sasakawa Foundation" va la comune riconoscenza per l'apporto insostituibile che da decenni sta dando a questa causa, sostenendo finanziariamente le Istituzioni della Comunità Internazionale nella ricerca in campo terapeutico. Incoraggio la "Sasakawa Foundation" a proseguire con determinazione nella sua nobile battaglia, perché ai positivi risultati finora raggiunti altri ancora e più avanzati vengano realizzati per il bene dei malati di lebbra e delle loro famiglie.
Ai malati del morbo di Hansen, ai Missionari religiosi e religiose impegnati sul campo, e agli Operatori Sociali e di Sanità che li assistono, esprimo la vicinanza di questo "Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute", che esprime la sollecitudine e l'attenzione della Chiesa per i malati e per quanti ad essi si dedicano.
L'Immacolata Madre di Dio, "Salus infirmorum", interceda presso il Figlio Gesù, "Medico dei corpi e delle anime", per la salute globale dei malati di lebbra, e a quanti li assistono doni uno spirito materno che consenta loro di svolgere in modo adeguato la loro preziosa opera.

+ Javier Lozano Barragan
Presidente del Pontificio Consiglio
per la Pastorale della Salute



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