Saluto finale alla serata di approfondimento sul tema: “Uso ed abuso di psicofarmaci: il ruolo della farmacia a tutela della salute del cittadino” 10 novembre2011, Roma - Interventi - holyseeforhealth

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Saluto finale alla serata di approfondimento sul tema: “Uso ed abuso di psicofarmaci: il ruolo della farmacia a tutela della salute del cittadino” 10 novembre2011, Roma

Pubblicato da in Interventi · 10/11/2011 10:45:34

È con gioia che saluto tutti i partecipanti a questa importante Serata di approfondimento sul tema: "Uso ed abuso di psicofarmaci: il ruolo della farmacia a tutela della salute del cittadino".

Desidero innanzitutto rivolgere il mio ringraziamento al Dott. Giuseppe Fattori, Presidente del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico, per l'invito rivoltomi a prendere parte a questo incontro.

Saluto cordialmente l'amico Prof. Guido Rasi, Direttore Generale EMA (Agenzia europea per i medicinali), già Direttore Generale dell'AIFA e il suo successore, il Prof. Luca Pani.

Ringrazio i farmacisti e gli operatori sanitari qui presenti per il generoso servizio che svolgono a beneficio dei malati e sofferenti nel delicato campo della salute, in cui sono presenti in quanto ministri della Misericordia di Dio.

Il Messaggio della Chiesa a coloro che operano nel mondo farmaceutico è di incoraggiamento, di speranza e di solidarietà. Di fatti, grazie ai medicamenti, molte malattie sono state debellate o sono in parte scomparse. I sieri, i vaccini e i farmaci hanno permesso all'umanità di prevenire, di curare o almeno di alleviare molte sofferenze. Tuttavia, il progresso così realizzato non è stato sempre immune da problemi per quanto riguarda l'elaborazione, la diffusione, l'uso e l'accessibilità per tutti i malati ai farmaci indipendentemente dall'ambiente sociale o dal paese di appartenenza; non solo si pone un problema di giustizia distributiva ma anche di superconsumo di alcuni prodotti impiegati con scopi non terapeutici e di abuso di medicamenti, come gli psicofarmaci.

In tale contesto vorrei citare le parole del Beato Giovanni Paolo II, che in occasione della prima Conferenza Internazionale del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, sul tema: "Il farmaco a servizio della vita umana", rivolgendosi ai partecipanti affermava: "La Chiesa incoraggia tutti coloro che operano nei servizi sanitari e devono affrontare problemi complessi e difficili. In effetti, la dottrina cristiana apporta in questo campo un contributo molto importante. Essa offre dei principi sicuri per orientarsi verso soluzioni che garantiscono la dignità dell'uomo, sostengono il suo progresso morale e sociale, promuovono la solidarietà e in questo senso apporta luce e speranza a coloro che hanno dei dubbi, delle domande inquietanti o che sono scoraggiati di fronte alla penosa situazione di malati e infermi" (Giovanni Paolo II, Discorso ai partecipanti alla Conferenza su: "il farmaco a servizio della vita umana", Città del Vaticano 23-25 ottobre 1986 n.6).

A voi farmacisti ed operatori sanitari, la Chiesa affida, in particolare, la missione di servire la vita, di promuoverla e di accompagnarla in tutti i momenti dell'esistenza umana. Di fronte a normative e raccomandazioni che attentano ad essa, violando così il principio della sacralità della vita, siete chiamati ad una testimonianza corale e convinta sul rispetto che si deve sempre e comunque riservare alla vita, amandola e servendola quale valore non negoziabile e se occorre anche difenderla con l'obiezione di coscienza.

Mentre ci avviciniamo a celebrare la XXVI Conferenza Internazionale del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari sul tema: "La pastorale sanitaria a servizio della vita alla luce del Magistero del Beato Giovanni Paolo II", che si svolgerà in Vaticano dal 24 al 26 novembre, e che quest'anno, in modo speciale, rivisita il Magistero del Beato Giovanni Paolo II riguardo alla pastorale della salute quale servizio alla vita, desidero cordialmente invitarvi a questo importante incontro ecclesiale, durante il quale verrà anche offerto un Concerto di alto profilo per raccogliere fondi per la Fondazione "Il Buon Samaritano" destinati a finanziare progetti a favore della cura dei malati più bisognosi del mondo.

La Madonna Santissima "Consolatrix Afflictorum" vi accompagni, come buoni samaritani, nei vostri sforzi quotidiani per fare il bene a coloro che soffrono.



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