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XXVI Conferenza Internazionale: Conferenza stampa, intervento dell'Arcivescovo Z.ZYMOWSKI

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"(…) così è piaciuto al Signore: Giovanni Paolo II è Beato!"
Chi tra di noi non ha queste parole, pronunciate da Sua Santità Papa Benedetto XVI il 1° maggio scorso, impresse nel proprio cuore?
Con esse è stata sancita la beatificazione di Karol Wojtyła, suo predecessore e saldo timoniere della Chiesa in un’epoca caratterizzata da grandi mutamenti e travagli, da un’apparentemente inarrestabile secolarizzazione, da una crescente perdita di valori fondanti quali la vita e la famiglia.
Parole proprio sul Pontefice che, nel 1985, istituì la Commissione per gli Operatori Sanitari elevandola quindi, tre anni dopo, a Pontificio Consiglio; lo stesso Papa che, nel 1992, decise l’istituzione della Giornata Mondiale del Malato, da celebrarsi l’11 febbraio, e, qualche mese prima della propria morte, nel settembre 2004, l’istituzione della Fondazione "Il Buon Samaritano", affidandola a questo nostro Dicastero.
Il Santo Padre Papa Benedetto XVI ha inoltre sottolineato, nel suo discorso alla Curia romana del 22 dicembre 2005, che: «Nessun Papa ci ha lasciato una quantità di testi pari a quella che ci la lasciato lui; nessun Papa in precedenza ha potuto visitare, come lui, tutto il mondo e parlare in modo diretto agli uomini di tutti i continenti. Ma, alla fine, gli è toccato un cammino di sofferenza e di silenzio. ... Il Santo Padre, con le sue parole e le sue opere, ci ha donato cose grandi; ma non meno importante è la lezione che ci ha dato dalla cattedra della sofferenza e del silenzio. ... La risposta che si è avuta in tutto il mondo alla morte del Papa è stata una manifestazione sconvolgente di riconoscenza per il fatto che egli, nel suo ministero, si è offerto totalmente a Dio per il mondo; un ringraziamento per il fatto che egli, in un mondo pieno di odio e di violenza, ci ha insegnato nuovamente l’amare e il soffrire a servizio degli altri; ci ha mostrato, per così dire, dal vivo il Redentore, la Redenzione, e ci ha dato la certezza che, di fatto, il male non ha l’ultima parola nel mondo»1.
È dalle parole del Santo Padre, Benedetto XVI, e dal profondo sentimento di venerazione e al contempo autenticamente filiale che questo Dicastero e gli operatori sanitari nutrono nei confronti di Papa Wojtyła, che abbiamo tratto l’ispirazione per questa 26ma edizione della ‘nostra’ Conferenza Internazionale che, intitolata "La pastorale sanitaria a servizio della vita alla luce del magistero del Beato Giovanni Paolo II", avrà luogo nell’Aula Nuova del Sinodo (Città del Vaticano) da giovedì 24 novembre a sabato 26 novembre prossimi. L’appuntamento prenderà il via, dopodomani mattina alle 7.30, con una solenne Liturgia Eucaristica celebrata all’Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro.
I tre giorni di approfondimento saranno preceduti, domani, nella Sala San Pio X, dal primo Incontro di tutti i Vescovi incaricati della Pastorale della Salute e saranno arricchiti dal Concerto "La Croce, la Misericordia e la Gloria". L’evento musicale, organizzato in omaggio a Papa Benedetto XVI e incentrato sulla figura del Beato Giovanni Paolo II, si terrà nell’Aula Paolo VI in Vaticano nel tardo pomeriggio di venerdì 25 novembre.
Una serie di eventi che costituiscono un atto di dedizione, dunque, e una nuova occasione di riflessione e di approfondimento per trovare nuovo slancio intellettuale e operativo in favore della vita umana, in attuazione del fecondo Magistero, e in senso più ampio, insegnamento di Karol Wojtyła.
Come già anticipato nell’introduzione al Programma della Conferenza, sono previste relazioni, testimonianze ed esperienze di carattere teologico-pastorale ispirate all’insegnamento del Beato riguardanti il valore cristiano della sofferenza e il Vangelo della Vita e che verranno trattate in un’ottica interdisciplinare, al fine di cogliere le pertinenze e le sfumature delle discipline affini alle tematiche previste dalla scaletta dei lavori. Questa comprende, il primo giorno, un atto celebrativo solenne in Suo onore che avrà come relatori due figure eminenti quali il Cardinale Fiorenzo Angelini, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, e il Cardinale Stanisław Dziwisz, Arcivescovo di Cracovia e per molti anni segretario del Beato.
Farà seguito il contributo di Fra' Donatus Forkan, O.H., Priore Generale dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio (Fatebenefratelli), poi del Vescovo José Luis Redrado, O.H., e di Padre Felice Ruffini, M.I., che per un quarto di secolo hanno lavorato a beneficio dei malati e dei sofferenti anche nei rispettivi ruoli di Segretario e Sottosegretario del nostro Dicastero.
Tra gli ulteriori interventi previsti, sempre a carattere teologico e pastorale, desideriamo ora sottolineare: "Il guaritore ferito: Cristo, Medico del corpo e delle anime", di Fra’ Enzo Bianchi, Priore del Monastero di Bose; "Il ruolo delle istituzioni e dei governi nella difesa della vita", dell’Ecc.mo John Dalli, Commissario Europeo per la Salute e la Protezione dei Consumatori; "L’unzione degli infermi medicina di salvezza", del Rev.do P. Eugenio Sapori, M.I., Professore all’Istituto Internazionale di Teologia Pastorale Sanitaria "Camillianum" di Roma; "L’Eucaristia farmaco dell’immortalità", del Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino.
Come potrete leggere nel programma, molte davvero saranno le Istituzioni, le Associazioni e le Organizzazioni dei fedeli impegnate nella pastorale della salute che avranno voce durante i lavori ricordando il valore della vita nell’ambito delle famiglie, degli ospedali, del volontariato, degli operatori pastorali e sanitari, degli Istituti di vita consacrata, degli ordini professionali chiamati a seminare nella società e nel mondo il Vangelo della Vita.
Apporteranno inoltre il proprio contributo, rappresentanti di altre Chiese e confessioni religiose. Tra questi il Coordinatore del Network per la Pastorale Sanitaria del Patriarcato Ecumenico (Grecia), Rev. Stavros Kofinas, il Pastore luterano Alfred Krauth (Germania), il Prof. Enrico Mairov, Presidente dell’Associazione Monte Sinai, e il Dr. Khaled al-Bassel, Medico dell’Ospedale Italiano de Il Cairo (Egitto).
Ed ora, per concludere, qualche dato statistico che, com’è ormai una felice tradizione per la nostra annuale Conferenza Internazionale, rende di per sé testimonianza dell’importanza e dell’interesse della tematica proposta.
Annoveriamo oltre 685 persone iscritte in arrivo da tutti i continenti. Sei gli ambasciatori presso la Santa Sede che interverranno; si tratta, in ordine alfabetico, di: S.E. Almir Franco de Sá Barbuda del Brasile, S.E. Wang Larry Yu-yuan della Repubblica di Cina (Taiwan), S.E. César Mauricio Velásquez Ossa della Colombia, S.E. Reinhard Schweppe della Germania, S.E. Francesco Maria Greco dell’Italia e S.E. Jozef Dravecký della Slovacchia. Più di 70, inoltre, i Paesi rappresentati: Angola, Argentina, Australia, Austria, Bangladesh, Belgio, Benin, Bielorussia, Brasile, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Camerun, Canada, Cechia, Cile, Repubblica di Cina (Taiwan), Colombia, Repubblica del Congo, Repubblica Democratica del Congo, Corea, Costa d’Avorio, Croazia, Cuba, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, Etiopia, Filippine, Finlandia , Francia, Germania, Georgia, Ghana, Gran Bretagna, Grecia, Haiti, India, Indonesia, Iraq, Irlanda, Isole Salomone, Italia, Kenya, Libano, Malta, Messico, Mozambico, Myanmar, Nigeria, Norvegia, Paesi Bassi, Papua Nuova Guinea, Perù, Polonia, Portogallo, Santa Sede, Singapore, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Sud Africa, Svizzera, Tailandia, Tanzania, Timor Est, Togo, Ucraina, Uganda, Ungheria, USA, Venezuela, Zimbabwe.
Per quanto riguarda l’incontro dei vescovi di domani, attendiamo inoltre 42 presuli, in arrivo da 39 nazioni, e altrettanti fra esperti e invitati.
Una serie di eventi di grande respiro che abbiamo deciso di organizzare pur consapevoli dell’impegno che ci avrebbero richiesto. Un compito arduo ma che è stato ed è illuminato dalla speranza che l’insegnamento del Beato Giovanni Paolo II sul Vangelo della Vita e la sua traduzione nell’opera pastorale della Chiesa, richiamino gli operatori pastorali e sanitari e tutti gli uomini di buona volontà all’amore ed al servizio alla vita, soprattutto se debole e sofferente. Di poter ancora una volta celebrare la sacralità della vita e la dignità della persona, da salvaguardare e difendere sempre e comunque.

Sala Stampa della Santa Sede, 22 novembre 2011

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1 Insegnamenti di Benedetto XVI, vol. I (2005), Libreria Ed. Vaticana, Città del Vaticano 2006, pp. 1018-1032, qui 1019, 1021.

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